Italian Futurist Poetry

Italian Futurist Poetry

Edited and Translated by Willard Bohn
Copyright Date: 2005
Pages: 270
https://www.jstor.org/stable/10.3138/9781442676336
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    Italian Futurist Poetry
    Book Description:

    Founded by F.T. Marinetti in 1909, Italian Futurism was the first major avant-garde movement of the twentieth century. It was also one of the longest lasting, having continued as long as Marinetti and his colleagues remained active – until 1944. Despite the provocative manifestos and outrageous public performances that earned its members international fame, their remarkable poetic achievements have received little post-war scholarly attention. This anthology, by the widely recognized Italian Futurist scholar Willard Bohn, seeks to correct this oversight.

    It is commonly believed that Futurist poetry rarely strayed from three main subjects: modern machinery, warfare, and the Fascist dream. Bohn demonstrates that, in reality, it was much more diverse. Although military, mechanical, and patriotic themes occur in a number of poems, including some in this volume, the Futurist repertoire was actually much larger. Ranging from Symbolist exercises to radical experiments worthy of Dada or Surrealism, it was also surprisingly creative.

    Italian Futurist Poetrycontains more than 100 poems (both Italian and English versions) by sixty-one poets from across Italy. Arranged in roughly chronological order, the anthology reflects numerous aesthetic, historical, and cultural developments. It is a major contribution to the understanding of modern Italian culture and, indeed, of twentieth-century avant-garde literature in general.

    eISBN: 978-1-4426-7633-6
    Subjects: Language & Literature

Table of Contents

  1. Front Matter
    (pp. i-iv)
  2. Table of Contents
    (pp. v-2)
  3. Introduction
    (pp. 3-10)

    Founded in 1909 by F.T. Marinetti, Italian Futurism was the first major avant-garde movement of the twentieth century, one that was destined to have numerous repercussions both inside and outside Italy. Since Marinetti and his colleagues continued to be active until 1944, it was also one of the century’s longest lasting movements. Ironically, in view of Futurism’s obvious importance, the history of its reception has been rather frustrating. Despite the provocative manifestos and outrageous public performances that earned its members international fame, their remarkable achievements have received little recognition. The fact that Futurism provided an important model for Dada and...

  4. The Founder of Futurism
    (pp. 11-18)

    Mezzogiorno 3/4 flauti gemiti solleone tumbtumb allarme Gargaresch schiantarsi crepitazione marcia Tintinnio zaini fucili zoccoli chiodi cannoni criniere ruote cassoni ebrei frittelle pani-aH’olio cantilene bottegucce zaffate lustreggio cispa puzzo cannella muffa flusso riflusso pepe rissa sudiciume turbine aranci-in-flore filigrana miseria dadi scacchi carte gelsomino + noce-moscata + rosa arabesco mosaico carogna pungiglioni acciabattio mitragliatrici = ghiaia + risacca + rane Tintinnio zaini fucili cannoni ferraglia atmosfera = piombo + lava + 300 fetori + 50 profumi selciato-materasso detriti sterco-di-cavallo carogne flic-flac ammassarsi cammelli asini frastuono cloaca Souk-degli-argentieri dedalo seta azzurro galabieh porpora aranci moucharabieh archi scavalcare biforcazione piazzetta pullulio conceria...

  5. The First Phase
    (pp. 19-70)

    Se ti disciogli i capelli, prendi il mio pettine d'oro,

    ed accarezzali finché tu voglia, e conta le stelle,

    aspettando che l’alba illumini l’orizzonte.

    Fantastica di mille cose mai pensate,

    e viaggia nei regni dell’Impossibile,

    su imaginarî navigli dalle vele viola,

    che gonfiano al vento le turgide mammelle del mare....

    Troverai in qualche porto, un molo deserto

    ghigliottinato dall’ombra,

    nel quale non cercan rifugio le navi d’alcun paese.

    Squallide donne, appariranno nel crepuscolo,

    tirando a riva i rottami di qualche naufragio,

    senza parlare. E la tenebra del rifugio impossibile

    ti sembrerà pesante per la tua solitudine.

    Non importa. Riprendi il...

  6. The ‘Lacerba’ Group
    (pp. 71-86)

    Ipocrita bianca e morbida.

    Un’untuosa leccata

    e credi obliterata, risospinta nello zero

    una parola malvagia,

    una bestialità a mezzo segnata,

    un peccato

    pensato

    e non scritto per intero.

    Sciocca! Non meno fu scritto

    se pure la traccia è scomparsa.

    Se pure t’affanni a dileguarla

    e t’assottigli il placido corpo nello sforzo

    i brandelli adiposi lasciandone impigliati alla carta.

    Che ridere, il tuo vano sforzo!

    Lo credi davvero

    che morta la nera fatica del lapis

    sia morto il pensiero?

    Ma, povera gomma! Tu sudi, ti prodighi,

    sei un po’ dappertutto

    correggi, cancelli,

    cancelli, correggi.

    Che onestissimo mondo ti serve, mia gomma,...

  7. Free-Word Painters
    (pp. 87-98)

    plicche-ploc plicche-ploc plac plac plocchete pliccheploc ploc tlac-tlac plicche-ploc pliccheploc ploc plicche-ploc tlac-tlac andare trotato andare trottato venire trottato corsa tassametro condurre ricondurre 1,50 2,20 3,50 Natiche propulsione bacino verde-smeraldo cadenza dondolio prostituta (pieno affusolato alla base piatto giallo apice piuma zampillo neve soffiata) serpentina variopinta sul-l’ orizzonte lucida scalpiccita antracite della strada forma livida attacapanni miserabile segata tirata piegata cinghia borsa slabbrata giornalaio LAaa Seraaa fumo di pipa SOLITUDINE silenzio (pliccheploc plicche-ploc pliche-ploc) rotolio scalpiccio passare ripassare carrozza-spola tra luce restaurant calda buio portone casa freddo spigoli lucidi sagome nere angoli bui scaglionati in toni diversi vernici marmi metalli...

  8. The ‘Italia Futurista’ Group
    (pp. 99-114)

    Parigi Londra New York ingranaggiate mostruosamente scolpiscavati di ansia macchine velocità folia raffinatezza tentacoliamoci idilliamate nikelatamente sprofondiamateci ridiosi torride catastrofi profiummate autocontrollo volonta moda eleganza sorriso di una mano di rame tagliata dal polso abbandonata su un canestro di rondinerie futurismo chirurgia Bonnot scardinismo e tutte le immobilità di tutte le intensità di tutti gli acciai di tutte le pazzie assumendo l’ aspetto di sfere sformali balzeranno su per la pista spirale di tutte le voragini rinnovamento totale poligeni supermuscolismo velocità velocità verso il violentissimo germusichio future

    Paris London New York monstrously engaged anxious scooptures machines insane speed refinement let’s...

  9. Free-Word Poets
    (pp. 115-130)

    Ho nel cuore il battito della luce di tante lampadine elettriche, e lo svolgersi ampio soffice di quel VIAAALE affondato nella sera CALDA.

    Tutte le lampade della mia Città galleggiano su uno strano odore d’erba nuova: l’ erba doppia che ho calpestata con senso di gioia seròtina nella rarefazione della salita, su per i viottoli LAAAAAAARGHI.

    Rotondità canora dei miei sensi, senza alti ne bassi, come le imagini pastose di quelle VELE fatte per navigare tutte dentro il mio occhio (e nei fiori variopinti del cervello).

    Proverò a tuffarmi in questo bagno d’azzurro cupo, e le mie impressioni ne usciranno...

  10. The Second Phase: The 1920s
    (pp. 131-148)

    gola cavernosa nera di fumo

    rombante

    vitalità dinamica intersecata da sottilissime

    strisce metalliche

    inturgidirsi di vene muscoli tesi dal travaglio

    lacerante

    chiarore livido di volti

    maschere infiammate

    occhi fosforici di lampi di fuoco

    luminarie pirotecniche in una notte senza stelle

    petti mani volti strinati

    balenio di geometric dinamizzate

    azzurre fluidità metalliche

    ansimante turrrrrbinare di motori

    pulsante frrrrullare di macchine

    scivolante frussssciare di nastri

    serpenti di cuoio ruvido-ardente

    febbre del lavoro

    con delirio di fiammelle che sfavillano

    zigzagolanti ne l’aria graveolenta

    fiammelle metteore come pioggia di lucciole

    cavernous throat black with smoke

    roaring

    dynamic vitality intersected by fine

    metallic bands

    swollen...

  11. ‘I nuovi poeti futuristi’
    (pp. 149-204)

    elasticità goliardica da godere fiutata con 3/4 densità fiuto cane da caccia (pressione istinto avventuroso CONTRO resistenza forza d’inerzia)

    risata di vetrine

    gioia di vivere schioppettata nel cuore delle lampade

    starnutire di tram pattinatori che piallano la strada (le molecole di acciaio delle ruote posteriori IN UNO STRIPITIO DI TROMBETTE CARNEVALESCHE invocano inseguono (innamorate) le molecole delle ruote anteriori con la velocita dei fanali del direttissimo che cercano arrivare in fretta a destinazione per spegnersi e dormire un po') e il trolley-cannuccia succhia la vita dai fili troppo pieni di volontà energia e ogni tanto ne straboca una goccia che...

  12. The 1930s
    (pp. 205-280)

    Togliere quella lente opaca di passionalità

    che è tra me e le cose del mondo,

    contemplarle una volta come eternità tipiche.

    Vivere l’architettura ideale

    di questo universo impassibile

    in cui tutto è ad un tempo

    lontanovicino

    verosognato

    attualefuturo

    desideratoraggiunto

    intimoesterno

    immobilemosso

    astrattoconcreto.

    Universo geometrico create da me

    per specchiarmici dentro,

    dove nulla è dato,

    ma tutto è stile

    modo di me

    perciò

    DECORAZIONE.

    Removing passion’s opaque lens

    that separates me from other things,

    contemplating them briefly

    as eternal types.

    Experiencing the passive universe’s

    ideal architecture,

    where everything is both

    distantnear

    realdreamed

    presentfuture

    desiredattained

    intimatexternal

    immobilelively

    abstractconcrete.

    Geometric universe created

    to...

  13. The 1940s
    (pp. 281-306)

    Nel cielo un aereo sassofono

    impazzito

    prova tenta

    parole più parole

    velocissimo e sprezza l’ultimo solfeggio

    La ninfea bianca

    modulando l’armonia nervosa

    del suoi petali di seta

    si distende flauteggiando

    lieve di nota in nota

    Da terra la sinfonia aereggia

    in un vortice di casepalazzicittàmonti

    affastellati alia rinfusa

    che si disciolgono lentamente

    in toni finali

    Laggiu le officine Caproni

    serra fiorita di cemento

    nettare d’acciaio per le api meccaniche

    attendono

    Sgusciata dalle valve

    la mia perla

    rimbalza sui piani

    di nuvole

    spensieratamente

    Generata dalla fecondità aerea

    maga

    degli amori celesti

    a capogiro rotolante

    In the sky an insane

    aerial saxophone...

  14. Selected Bibliography
    (pp. 307-308)
  15. Index
    (pp. 309-310)