L'Italia verso il Duemila

L'Italia verso il Duemila

Ugo Skubikowski
Copyright Date: 1997
Pages: 272
https://www.jstor.org/stable/10.3138/9781442676671
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    L'Italia verso il Duemila
    Book Description:

    An outstanding collection of readings in Italian designed to introduce language students to contemporary Italian culture while developing their skills in reading, speaking, writing, and listening.

    eISBN: 978-1-4426-7667-1
    Subjects: Language & Literature

Table of Contents

  1. Front Matter
    (pp. i-iv)
  2. Table of Contents
    (pp. v-vi)
  3. PREFAZIONE
    (pp. vii-xii)

    L’Italia verso il Duemilais an intermediate-level text that intends to facilitate development of all language skills – reading, speaking, writing, and listening – while introducing students to a variety of issues in contemporary Italian culture.L’Italia verso il Duemilaalso gives students an opportunity to review grammar to achieve greater control of basic structures and an enhanced knowledge of some of the more difficult points. To this end, the book may be considered a self-contained program that integrates all four language skills.

    L’Italia verso il Duemilaseeks to fill a gap in the field of Italian textbooks by presenting...

  4. PARTE PRIMA: TRADIZIONI

    • 1. CURIOSITÀ DEI COGNOMI ITALIANI
      (pp. 3-8)

      Il cognome di una persona, si sa, ha un significato a cui si pensa raramente, almeno che non sia un po’ particolare. Come del resto in tutto il mondo, il cognome in Italia è spesso utile per indicare la discendenza familiare o qualche particolare di un avo.* Ci sono quindi cognomi che ne ricordano il nome: Di Giovanni, Di Giorgio, De Roberto, De Filippo. Altri che indicano un mestiere: Ortolani,* Orefice,* Pagliai,* Scrivano,* Tornatore.* Ci sono cognomi che indicano la città, regione, o paese d’origine: Napolitano, Calabrese, Sorrentino, Milanesi, Toscani, Siciliano. Altri che indicano un particolare fisico o fisionomico di...

    • 2. IL CARNEVALE DI VIAREGGIO
      (pp. 9-16)

      Tra le feste italiane più note spicca il Carnevale, le cui celebrazioni durano un mese circa, tra gennaio a febbraio, cioè nel periode che precede la Quaresima.* Nel Carnevale, le cui radici risalgono alla civiltà greca e romana, convivono reminiscenze di riti pagani agrari, di fecondità, di rinnovamento della vita. Durante i Saturnali romani, celebrazione per l’inizio dell’anno agricolo, venivano capovolte* certe norme sociali, corne è ancora evidente nel Carnevale moderno. Per il mondo cattolico, il Carnevale è la festa che precede il digiuno* della Quaresima, il periodo che culmina nella Pasqua, la resurrezione del Cristo. La parola Carnevale potrebbe...

    • 3. IL PRESEPE
      (pp. 17-24)

      L’uso del presepe, la rappresentazione della natività del Cristo attraverso figure di legno o di terracotta, ma anche dal vivo, si dice risalga* a San Francesco. Nel 1223 egli avrebbe ricreato la scena con la mangiatoia,* il bue, l’asinello e la Sacra famiglia. L’uso del presepe si estese presto in tutta la penisola italiana e anche altrove, specialmente in Spagna e in Austria. Tra i primi artisti a cimentarsi* nell’esecuzione della scena della natività ricordiamo lo scultore Arnolfo di Cambio (?–1301), il cui presepe in pietra si trova a Santa Maria Maggiore a Roma, e Nicola Pisano (1205–1278?),...

    • 4. MANGIARE ALL’ITALIANA
      (pp. 25-38)

      La cucina di un paese, con tutti i suoi riti, e cioè il procurarsi gli ingredienti e l’origine di questi, la preparazione dei singoli piatti, il loro ordine e la loro consumazione durante il pasto, è anche lo specchio di un popolo, della sua storia, delle sue tradizioni. L’Italia, per molti secoli povera, con scarse risorse, ha alle origini una cucina che fa uso degli ingredienti più umili, che però si trovano in abbondanza nel territorio della penisola: il frumento, da cui si produce la farina* per la pasta e il pane, il riso, le verdure e gli ortaggi,* l’olio...

    • 5. LA MUTEVOLE SORTE DI UNA SQUADRA DI CALCIO ITALIANA
      (pp. 39-48)

      Come è ben noto, la grande passione sportiva degli italiani è il calcio. Durante la stagione calcistica, che va da settembre a maggio, i tifosi affollano gli stadi sperando che la squadra del cuore vinca il campionato, o almeno trovi un piazzamento discreto* in classifica. Con poche eccezioni, lo scudetto* può essere sognato solo nelle città più importanti, quasi sempre al nord del Paese, dove le squadre vengono spesso appoggiate* da facoltosi* esponenti dell’industria o del commercio locale. La Juventus, ad esempio, avendo sede a Torino, importante centro industriale, può contare come sponsor principale Gianni Agnelli, padrone del gruppo Fiat...

  5. PARTE SECONDA: STORIA E POLITICA CONTEMPORANEA

    • 6. L’ITALIA SOTTO IL FASCISMO
      (pp. 51-60)

      Allo scoppio* della prima guerra mondiale, l’Italia faceva parte della Triplice Alleanza con la Germania e l’Austria. Quando il 28 luglio 1914 l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, rea* di essere stata teatro dell’assassinio di matrice* politica dell’arciduca ereditario d’Austria-Ungheria Francesco Ferdinando e della moglie, l’Italia si dichiarò neutrale, essendo a carattere difensivo l’alleanza che la legava alla Germania e all’Austria. Il conflitto ben presto si estese in quasi tutto il mondo e l’Italia entrò in guerra contro l’Austria il 24 maggio 1915.

      Il fronte italiano si rivelò tra i più difficili della guerra essendo situato sulle Alpi, catene di alte...

    • 7. DALLA RICOSTRUZIONE DEL DOPOGUERRA AL “MIRACOLO ECONOMICO”
      (pp. 61-69)

      Alla fine della seconda guerra mondiale, i problemi più urgenti da affrontare in Italia erano due: 1) la ricostruzione del Paese, che era stato campo di battaglia ed aveva subito danni notevoli; 2) la riunificazione e riorganizzazione politica del Paese per rimarginare* le ferite* provocate dal fascismo e soprattutto dalla guerra armata scoppiata tra i seguaci* di Mussolini e gli antifascisti.

      Finita la guerra in Italia, si stabilirono governi di coalizione in cui partecipavano tutti i partiti politici che erano riusciti a riorganizzarsi dopo la guerra. I democristiani, i comunisti e i socialisti ben presto dimostrarono di essere i partiti...

    • 8. SVILUPPI ED EREDITÀ DEL MOVIMENTO DEL SESSANTOTTO
      (pp. 70-79)

      Il 1968 segna un anno chiave nella storia italiana del dopoguerra: l’inizio di una serie di sviluppi politici e culturali che mutarono* sensibilmente i rapporti di potere politico, le istituzioni e il costume. È l’anno in cui si forma il movimento che poi, per analogia ad altre esperienze affini,* prese nome dall’anno di nascita, il Sessantotto, e dà vita a una lunga stagione di proteste e di contestazioni. Il fenomeno ha radici* nel movimento studentesco sorto per protestare il cattivo funzionamento delle università italiane. La decisione del governo di aprire a tutti i diplomati di scuole superiori l’accesso all’università (che...

    • 9. GLI ANNI DEL TERRORISMO
      (pp. 80-88)

      All’inizio degli anni Settanta comincia a dilagare* la violenza politica, che metterà a dura prova* le istituzioni democratiche del Paese. A complicare una soluzione unitaria del problema erano i diversi volti* del terrorisme in Italia. Da una parte c’era il terrorisme “nero,” di stampo neofascista; dall’altra, il terrorismo “rosso,” di estrema sinistra. Esistono indizi,* però, che fanno pensare ad un obiettivo comune, la distruzione delle istituzioni democratiche italiane. Non c’è da stupirsi* che tale obiettivo fosse comune a due contrastanti espressioni politiche se si considera l’esistenza di gruppi che si autodefinivano, paradossalmente, nazimaoisti.

      Per tracciare il quadro del terrorismo in...

    • 10. I PARTITI POLITICI
      (pp. 89-108)

      Dopo il referendum del 1946 in cui gli italiani votarono di abbandonare la monarchia a favore della repubblica, ripresero l’attività i partiti politici aboliti durante il ventennio fascista (1922–1943). A differenza delle maggiori democrazie occidentali, la politica italiana è dominata soprattutto dalla presenza di molti partiti e dalle diverse ideologie che li distinguono. Benché ci sia una notevole frammentazione nel panorama politico, è importante sottolineare che la breve vita dei governi in Italia non crea necessariamente un’instabilità nel sistema politico, ma piuttosto l’immobilismo istituzionale. Anche se è vero che, dall’entrata in vigore della nuova costituzione il primo gennaio 1948,...

  6. PARTE TERZA: SVILUPPI

    • 11. IL NUOVO BENESSERE
      (pp. 111-122)

      Certi aspetti dell’immagine della società italiana largamente diffusi un ventennio fa, non solo in America ma anche altrove nel mondo, oggi desterebbero senz’altro meraviglia. L’assenza di tutto ciò che poteva suggerire un minimo di benessere era evidente in questo quadro che all’osservatore odierno fa piuttosto pensare a un film neorealista. Gli italiani, quindi, sembravano per la maggior parte poveri: se abitanti di città, erano stipati* in appartamentini che mancavano dei più elementari elettrodomestici; se erano nelle campagne, per sfamare la famiglia numerosa lavoravano duramente per lunghe ore in piccoli campi poco redditizi.* Le donne si occupavano anche della casa, ingegnandosi*...

    • 12. IL PROBLEMA DEL MEZZOGIORNO: IL DIVARIO FRA NORD E SUD
      (pp. 123-133)

      Quando l’Italia diventò nazione nel 1861, confluirono sotto un solo governo diversi stati indipendenti, nonché territori della penisola sotto dominio straniero. All’epoca dell’unità, a nord quasi tutto il territorio compreso dalle odierne regioni della Lombardia, il Veneto, il Trentino e il Friuli-Venezia Giulia era sotto il dominio austro-ungarico. Al confine* con la Francia c’era il Regno di Sardegna che comprendeva le regioni del Piemonte, la Val d’Aosta, la Liguria e la Sardegna. Nel centro vi erano tre piccoli stati indipendenti, i ducati di Parma e di Modena e il granducato di Toscana. Scendendo, sempre al centre, c’era lo Stato della...

    • 13. UNO SGUARDO ALL’ECONOMIA
      (pp. 134-147)

      Nel 1861 l’Italia unita si presenta, rispetto a quello che sarebbe diventata un secolo dopo, un Paese con un economia a base prettamente* agricola. La rivoluzione industriale infatti toccò tardi l’Italia, in cui era assente una tradizione industriale salvo pochissime eccezioni nel Nord, come la manifattura tessile e la società Ansaldo, capostipite* dell’industria pesante in Italia, sorta a Genova nel 1853 per costruire locomotive. A partire dal 1880 si awiarono* diverse industrie, concentrate soprattutto nel Nord: il complesso idroelettrico Edison nel 1884, che diede a Milano illuminazione elettrica nelle strade l’anno dopo; fonderie e acciaierie* a Terni (la produzione dell’acciaio...

    • 14. L’ITALIA SI MUOVE PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE
      (pp. 148-158)

      Il degrade continue dell’ambiente, che ogni giorno arreca* nuovi danni al fragilissimo equilibrio ecologico del nostro pianeta, suscita* in Italia nuovi dibattiti, nonché interventi da parte del governo e di enti locali. Ignorato o forse sottovalutato per molti anni, l’inquinamento* del territorio italiano è arrivato ultimamente a tal punto da spingere cittadini e governo a riflettere e ad agire, dando vita anche a un nuovo partito politico, i Verdi, il cui programma è imperniato* sulla tutela dell’ambiente. Da parte sua, il governo ha creato un ministero dell’Ambiente, conferma di un crescente impegno per risanare gli effetti di anni d’incuria.*

      Le...

    • 15. UN PICCOLO IMPRENDITORE DIFENDE IL SUO PRODOTTO
      (pp. 159-172)

      Raffaele Del Giudice produce un formaggio tipico italiano, la mozzarella. Ultimamente egli si trova a dover far fronte ai vari problemi nati dalla modernizzazione del settore, nonché dalla concorrenza e dall’aumento dei costi. Non gli è facile, di fronte a questi cambiamenti, difendere l’autenticità del suo prodotto. Siamo andati a trovarlo in provincia di Caserta, nella sua tenuta* dove pascolano* mandrie* di grosse bufale dal colore nerastro, animali che si è abituati a vedere più spesso negli zoo o in certi film ambientati in oriente. La nostra conversazione ha luogo sotto un eucalipto i cui lunghi rami profumati dondolano* nella...

    • 16. LA NUOVA IMMIGRAZIONE
      (pp. 173-182)

      Nelle strade del centre di Firenze vendono la loro merce, abbigliamento e accessori firmati ma col marchio contraffatto, cassette musicali pirata, accendini,* fazzoletti, bigiotteria.* D’estate, sotto il sole revente, si trascinano* avanti e indietro per le spiagge della penisola, assomiglianti talvolta ad alberi di Natale pieni di cianfrusaglie che offrono in vendita ai bagnanti. Nelle campagne del Meridione fanno il raccolto dei pomodori. Ai semafori* delle grandi città puliscono i vetri delle vetture che aspettano il verde. Sono i nuovi immigrati provenienti dai paesi sottosviluppati del mondo e dall’Europa ex comunista, che cercano una vita migliore di quella lasciatasi alle...

    • 17. ROCK DURO, REGGAE VENEZIANO, BLUES NAPOLETANO E ALTRO
      (pp. 183-194)

      Il panorama della musica popolare in Italia, già assai vario, ogni anno si arricchisce di nuovi esperimenti, specialmente innesti* di generi americani, con esiti a volte felici e originali. L’Italia, si sa, ha un’antica e illustre tradizione canora* popolare. In occidente sarà un’esigua minoranza chi, tra i ceti* mediamente colti,* non avrà mai ascoltato una canzone italiana, magari tradotta e riproposta (forse con discutibile gusto) da un cantante non italiano sulla cresta dell’onda*: valga* l’esempio di Elvis Presley che all’inizio degli anni Sessanta regalò ai suoi fans “It’s Now or Never,” versione banalizzata della napoletanissima “‘O sole mio,” forse una...

  7. INDICE
    (pp. 195-202)