L’Adversus Colotem di Plutarco

L’Adversus Colotem di Plutarco: Storia di una polemica filosofica

AURORA CORTI
Copyright Date: 2014
Published by: Leuven University Press
Pages: 326
https://www.jstor.org/stable/j.ctt13x0mtp
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    L’Adversus Colotem di Plutarco
    Book Description:

    In-depth analysis of Plutarch’s anti-Epicurean treatise Adversus Colotem L’Adversus Colotem, composto intorno al 100 d.C., fa parte, insieme al non posse e al de latenter vivendo, della cosiddetta ‘trilogia anti-epicurea’ di Plutarco. Questo volume analizza l’Adversus Colotem nel suo complesso, approfondendone, in particolar modo, le strategie polemiche, le alleanze filosofiche e le tecniche argomentative. Il libro si articola in quattro capitoli, rispettivamente dedicati: 1) all’analisi della struttura dell’opera; 2) alla ricostruzione, basata sullo studio critico delle fonti antiche (Plutarco, Proclo, Macrobio e i Papiri Ercolanesi), della figura, degli scritti e della filosofia dell’epicureo Colote; 3) all’approfondimento della tesi dell’unità dell’Accademia, così come difesa in quest’opera da Plutarco; 4) all’esame della sezione su Arcesilao (Adv. Col. 1121 E-1123 A) e, in special modo, della teoria dell'azione dell’accademico ivi esposta. Chiude il volume un sommario in lingua inglese.

    eISBN: 978-94-6166-151-7
    Subjects: Philosophy

Table of Contents

  1. Front Matter
    (pp. 1-6)
  2. Table of Contents
    (pp. 7-8)
  3. Ringraziamenti
    (pp. 9-10)
  4. Abbreviazioni
    (pp. 11-12)
  5. Introduzione
    (pp. 13-20)

    L’adversus Colotemdi Plutarco è un’opera decisamente singolare nel panorama filosofico antico. La sua unicità deriva, paradossalmente, proprio dalla sua polivocità. L’opera, infatti, ha da sempre suscitato notevole interesse poiché è stata letta da molteplici punti di vista differenti: ora per ricostruire la critica plutarchea all’Epicureismo¹; ora come testimonianza preziosa per approfondire il rapporto di Plutarco nei confronti della tradizione platonica, problematizzandone in particolar modo l’adesione a una forma moderata di scetticismo accademico²; ora per esaminarne la struttura compositiva e il genere letterario³, oppure per discuterne alcune singole sezioni⁴.

    Se si prescinde dalla monografia di R. Westman del lontano...

  6. I Genesi e struttura dell’ adversus Colotem di Plutarco
    (pp. 21-60)

    Plutarco scrisse almeno otto opere contro la filosofia epicurea, di cui però sfortunatamente solo tre sono giunte fino a noi: πρὸς Κωλώτην (adversus Colotem,catalogo di Lampria n. 81); ὅτι οὐδὲ ζῆν ἔστι ἡδέως κατ᾽ Ἐπίκουρον (non posse suaviter vivi secundum Epicurum,82); εἰ καλῶς εἴρηται τὸ λάθε βιώσας (an recte dicendum sit latenter esse vivendum). Le altre cinque opere, pur citate nel catalogo di Lampria, sono andate perdute: περὶ τοῦ ἐφ᾽ ἡμῖν πρὸς Ἐπίκουρον (133); περὶ Ἐπικουρείων ἐναντιωμάτων (129); ὅτι παρα- δοξότερα οἱ Ἐπικούρειοι τῶν ποιητῶν λέγουσι (143); πρὸς τὴν τοῦ Ἐπικούρου ἀκρόασιν περὶ θεῶν (80); περὶ βίων πρὸς...

  7. II Colote di Lampsaco: il criterio dell’ ένάργεια e il valore delle azioni
    (pp. 61-136)

    Come testimoniano le fonti, tra il 310 e il 307/6 a.C. Epicuro soggiornò a Mitilene e Lampsaco, prima di giungere ad Atene e fondare lì il suoKepos¹. Pur non volendo dar credito alla discussa tesi di E. Bignone², secondo la quale Epicuro dovette lasciar presto e contro la sua volontà la città di Mitilene a causa dell’ostilità della locale scuola platonicoaristotelica, sembra comunque certo che il soggiorno a Lampsaco durò più a lungo e che Epicuro finì così col sentirsi talmente legato a questa città e ai suoi cittadini da essere definito lui stesso un ‘lampsaceno’³ o, secondo la...

  8. III Plutarco di Cheronea: l’interpretazione unitaria dell’Accademia e la difesa del Platonismo
    (pp. 137-198)

    IlcorpusdeiMoraliarappresenta una delle testimonianze più preziose relative al Platonismo dell’epoca a cavallo tra l’era pagana e quella cristiana. Come ha giustamente sostenuto F. Ferrari, infatti, esso “costituisce l’unica documentazione rilevante relativa a un autore platonico del periodo che va dal I sec. a.C. (…) fino all’opera di Galeno”. Pur essendoci pervenuti altri scritti di importanti filosofi platonici di quel tempo, “nessuno di questi testi può vantare la ricchezza e il grado di completezza delcorpusdi Plutarco”¹. Non si tratta di una differenza meramente quantitativa (con i suoi circa 260 titoli, tra opere pervenute, opere citate...

  9. IV La testimonianza su Arcesilao
    (pp. 199-268)

    NellaMetafisicadi Aristotele si trova una delle prime versioni dell’ accusa di inattività. In questo passo lo Stagirita vuole confutare coloro che negano la validità del principio di non contraddizione, mostrando le conseguenze nefaste nelle quali essi cadrebbero. Dopo aver enucleato le difficoltà teoriche che sottostanno a una tale posizione, Aristotele rivolge contro i suoi sostenitori un’accusa incentrata sull’assunto che per agire è necessario accettare, almeno parzialmente, l’evidenza sensibile. Scrive, infatti, Aristotele:

    εἰ δὲ μηθὲν ὑπολαμβάνει ἀλλ᾽ ὁμοίως οἴεται καὶ οὐκ οἴεται, τί ἂν διαφερόντως ἔχοι τῶν γε φυτῶν; ὅθεν καὶ μάλιστα φανερόν ἐστιν ὅτι οὐδεὶς οὕτω διάκειται οὔτε...

  10. English Summary
    (pp. 269-272)
  11. Bibliografia
    (pp. 273-306)
  12. Index locorum
    (pp. 307-320)
  13. Index nominum
    (pp. 321-325)